24-03-2020, 9:01

Centro Psicoterapia Emilia

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Grandee💪🏼

21-03-2020, 12:11

Centro Psicoterapia Emilia

E' importante contribuire tutti allo sforzo collettivo di contenimento del contagio da COVID-19, e per questo le nostre sedute di psicoterapia si terranno temporaneamente online e non presso il Centro.

In questi giorni vi abbiamo già fatto ricorso molte volte, e
terapeuti e pazienti si sono subito ritrovati in questa modalità, che rende possibile continuare il percorso intrapreso o iniziare una nuova consulenza, in attesa di rivedersi di persona in studio.

“La psicoterapia ha luogo là dove si sovrappongono due aree di gioco, quella del paziente e quella del terapeuta. La psicoterapia ha a che fare con due persone che giocano insieme.” (Donald Winnicott).

Mettiamoci in gioco a distanza!
www.centropsicoterapiaemilia.it

Grazie ad @agnesepuleo per l’illustrazione
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E importante contribuire tutti allo sforzo collettivo di contenimento del contagio da COVID-19, e per questo le nostre sedute di psicoterapia si terranno temporaneamente online e non presso il Centro.

In questi giorni vi abbiamo già fatto ricorso molte volte, e 
terapeuti e pazienti si sono subito ritrovati in questa modalità, che rende possibile continuare il percorso intrapreso o iniziare una nuova consulenza, in attesa di rivedersi di persona in studio.

“La psicoterapia ha luogo là dove si sovrappongono due aree di gioco, quella del paziente e quella del terapeuta. La psicoterapia ha a che fare con due persone che giocano insieme.”  (Donald Winnicott).

Mettiamoci in gioco a distanza!
www.centropsicoterapiaemilia.it

Grazie ad @agnesepuleo per l’illustrazione

15-03-2020, 15:53

Centro Psicoterapia Emilia

Consiglio Nazionale dell'Ordine degli Psicologi#COVID19 #psicologicontrolapaura

Vademecum per i cittadini bit.ly/2WbTKKu
Vademecum in inglese bit.ly/3aUyblo
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11-03-2020, 14:48

Centro Psicoterapia Emilia

Condividiamo le parole scritte da una nostra collega, Dott.ssa Francesca Morelli, che troviamo esprima al meglio un pensiero sentito nel profondo da tutte noi.
Buona lettura!

“Credo che il cosmo abbia il suo modo di riequilibrare le cose e le sue leggi, quando queste vengono stravolte.
Il momento che stiamo vivendo, pieno di anomalie e paradossi, fa pensare...
In una fase in cui il cambiamento climatico causato dai disastri ambientali è arrivato a livelli preoccupanti, la Cina in primis e tanti paesi a seguire, sono costretti al blocco; l'economia collassa, ma l'inquinamento scende in maniera considerevole. L'aria migliora; si usa la mascherina, ma si respira...

In un momento storico in cui certe ideologie e politiche discriminatorie, con forti richiami ad un passato meschino, si stanno riattivando in tutto il mondo, arriva un virus che ci fa sperimentare che, in un attimo, possiamo diventare i discriminati, i segregati, quelli bloccati alla frontiera, quelli che portano le malattie. Anche se non ne abbiamo colpa. Anche se siamo bianchi, occidentali e viaggiamo in business class.

In una società fondata sulla produttività e sul consumo, in cui tutti corriamo 14 ore al giorno dietro a non si sa bene cosa, senza sabati nè domeniche, senza più rossi del calendario, da un momento all'altro, arriva lo stop.
Fermi, a casa, giorni e giorni. A fare i conti con un tempo di cui abbiamo perso il valore, se non è misurabile in compenso, in denaro.
Sappiamo ancora cosa farcene?

In una fase in cui la crescita dei propri figli è, per forza di cose, delegata spesso a figure ed istituzioni altre, il virus chiude le scuole e costringe a trovare soluzioni alternative, a rimettere insieme mamme e papà con i propri bimbi. Ci costringe a rifare famiglia.

In una dimensione in cui le relazioni, la comunicazione, la socialità sono giocate prevalentemente nel "non-spazio" del virtuale, del social network, dandoci l'illusione della vicinanza, il virus ci toglie quella vera di vicinanza, quella reale: che nessuno si tocchi, niente baci, niente abbracci, a distanza, nel freddo del non-contatto.
Quanto abbiamo dato per scontato questi gesti ed il loro significato?

In una fase sociale in cui pensare al proprio orto è diventata la regola, il virus ci manda un messaggio chiaro: l'unico modo per uscirne è la reciprocità, il senso di appartenenza, la comunita, il sentire di essere parte di qualcosa di più grande di cui prendersi cura e che si può prendere cura di noi. La responsabilità condivisa, il sentire che dalle tue azioni dipendono le sorti non solo tue, ma di tutti quelli che ti circondano. E che tu dipendi da loro.

Allora, se smettiamo di fare la caccia alle streghe, di domandarci di chi è la colpa o perché è accaduto tutto questo, ma ci domandiamo cosa possiamo imparare da questo, credo che abbiamo tutti molto su cui riflettere ed impegnarci.
Perchè col cosmo e le sue leggi, evidentemente, siamo in debito spinto.
Ce lo sta spiegando il virus, a caro prezzo."

www.centropsicoterapiaemilia.it
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Condividiamo le parole scritte da una nostra collega, Dott.ssa Francesca Morelli, che troviamo esprima al meglio un pensiero sentito nel profondo da tutte noi. 
Buona lettura! 

“Credo che il cosmo abbia il suo modo di riequilibrare le cose e le sue leggi, quando queste vengono stravolte.
Il momento che stiamo vivendo, pieno di anomalie e paradossi, fa pensare...
In una fase in cui il cambiamento climatico causato dai disastri ambientali è arrivato a livelli preoccupanti, la Cina in primis e tanti paesi a seguire, sono costretti al blocco; leconomia collassa, ma linquinamento scende in maniera considerevole. Laria migliora; si usa la mascherina, ma si respira...

In un momento storico in cui certe ideologie e politiche discriminatorie, con forti richiami ad un passato meschino, si stanno riattivando in tutto il mondo, arriva un virus che ci fa sperimentare che, in un attimo, possiamo diventare i discriminati, i segregati, quelli bloccati alla frontiera, quelli che portano le malattie. Anche se non ne abbiamo colpa. Anche se siamo bianchi, occidentali e viaggiamo in business class.

In una società fondata sulla produttività e sul consumo, in cui tutti corriamo 14 ore al giorno dietro a non si sa bene cosa, senza sabati nè domeniche, senza più rossi del calendario, da un momento allaltro, arriva lo stop.
Fermi, a casa, giorni e giorni. A fare i conti con  un tempo di cui abbiamo perso il valore, se non è misurabile in compenso, in denaro.
Sappiamo ancora cosa farcene? 

In una fase in cui la crescita dei propri figli è, per forza di cose, delegata spesso a figure ed istituzioni altre, il virus chiude le scuole e costringe a trovare soluzioni alternative, a rimettere insieme mamme e papà con i propri bimbi. Ci costringe a rifare famiglia.

In una dimensione in cui le relazioni, la comunicazione, la socialità sono giocate prevalentemente nel non-spazio del virtuale, del social network, dandoci lillusione della vicinanza, il virus ci toglie quella vera di vicinanza, quella reale: che nessuno si tocchi, niente baci, niente abbracci, a distanza, nel freddo del non-contatto.
Quanto abbiamo dato per scontato questi gesti ed il loro significato?

In una fase sociale in cui pensare al proprio orto è diventata la regola, il virus ci manda un messaggio chiaro: lunico modo per uscirne è la reciprocità, il senso di appartenenza, la comunita, il sentire di essere parte di qualcosa di più grande di cui prendersi cura e che si può prendere cura di noi. La responsabilità condivisa, il sentire che dalle tue azioni dipendono le sorti non solo tue, ma di tutti quelli che ti circondano. E che tu dipendi da loro.

Allora, se smettiamo di fare la caccia alle streghe, di domandarci di chi è la colpa o perché è accaduto tutto questo, ma ci domandiamo cosa possiamo imparare da questo, credo che abbiamo tutti molto su cui riflettere ed impegnarci.
Perchè col cosmo e le sue leggi, evidentemente, siamo in debito spinto. 
Ce lo sta spiegando il virus, a caro prezzo.

www.centropsicoterapiaemilia.it

24-02-2020, 13:00

Centro Psicoterapia Emilia

Anche noi terapeuti del Centro Psicoterapia Emilia condividiamo il post del nostro ordine professionale riguardante il coronavirus:

🛑OPER - CORONAVIRUS: proteggiamoci insieme anche a livello emotivo!
Le preoccupazioni in questi giorni si diffondono e amplificano rapidamente ed è comprensibile; per questo come Ordine degli Psicologi dell'Emilia Romagna vogliamo condividere alcune informazioni utili per il nostro territorio e rilanciare le raccomandazioni del nostro collega Luca Pezzullo - Psicologo dell'Emergenza e Presidente dell' Ordine Psicologhe e Psicologi del Veneto.

1️⃣ ATTENZIONE E PRUDENZA, MA NON PANICO!
Nella nostra regione al momento non abbiamo un focolaio nel territorio regionale. Ricordiamo inoltre che ad oggi, la mortalità si attesta al 0.5% in Europa. Le conseguenze più gravi si rilevano nei pazienti più anziani e già compromessi clinicamente in cui sappiamo che anche una comune influenza può essere letale. Attualmente sono stati chiusi, come misura di prevenzione, gli atenei in Emilia-Romagna, dal 24 al 29 febbraio mentre si sta ancora valutando la chiusura per scuole, asili nido, impianti sportivi e musei.
Si raccomanda quindi di affrontare quanto accade con molta attenzione, rigore e prudenza cercando di non sottovalutare ciò che emerge ma al contempo cercare di non catastrofizzare, cedere al panico e allarmismi irrazionali.

Farsi prendere dal panico ci porta infatti a fare scelte frettolose, direzionare l’attenzione su elementi spesso sbagliati ma soprattutto ignorare azioni protettive semplici, apparentemente banali ma molto efficaci.
Davanti ad un rischio è più importante essere preparati, seguire solo le comunicazioni ufficiali e cercare di prendere decisioni con la massima lucidità evitando comportamenti istintivi.

2️⃣ E' NORMALE AVERE PAURA... MA ADESSO E' PIU' UTILE AVERE PREPARAZIONE!
E' normale avere paura davanti ad un rischio epidemico nuovo: ansia per sè e i propri cari, ricerca di rassicurazioni, controllo continuo delle informazioni sono comportamenti frequenti in questi giorni.
Ma la paura si riduce se si sa con chiarezza cosa succede e cosa fare.

La seconda Regola è quindi semplice: basarsi SOLO su fonti informative ufficiali, aggiornate e accreditate.
👉 Ministero della Salute www.salute.gov.it/nuovocoronavirus
👉 Istituto Superiore di Sanità www.epicentro.iss.it/coronavirus/
👉 Regione Emilia-Romagna www.regione.emilia-romagna.it/
👉 Roberto Speranza Stefano Bonaccini Sergio Venturi Raffaele Donini

E' FONDAMENTALE EVIDENZIARE CHE Ministero della Salute, Dipartimento Protezione Civile, Regione Emilia-Romagna , Sistema sanitario nazionale, regionale e locale stanno GIA' affrontando con grande rigore, attenzione e tutte le risorse necessarie la situazione in corso!

3️⃣ COME MI PROTEGGO, IN PRATICA?
Ci proteggiamo tutti INSIEME, come collettività responsabile!
L'Istituto Superiore di Sanità suggerisce semplici azioni di prevenzione individuale 👉 www.epicentro.iss.it/coronavirus/

🤧 Evita il contatto ravvicinato con persone che soffrono di infezioni respiratorie acute
👐 Il lavaggio e la disinfezione delle mani sono la chiave per prevenire l’infezione: bisogna lavarsi le mani spesso e accuratamente con acqua e sapone per almeno 20 secondi. Se non sono disponibili acqua e sapone, è possibile utilizzare anche un disinfettante per mani a base di alcol con almeno il 60% di alcol
👀👃👄 Il virus entra nel corpo attraverso gli occhi, il naso e la bocca, quindi evita di toccarli con le mani non lavate
🤭 Copri bocca e naso se starnutisci o tossisci; usa fazzoletti monouso.
😷 Usa la mascherina solo se sospetti di essere malato o assisti persone malate
💊 Non prendere farmaci antivirali né antibiotici, a meno che siano prescritti dal medico
📞 Contatta il numero verde 1500 se sei tornato dalla Cina da meno di 14 giorni e hai febbre o tosse.
🤢 Se stai male e hai sintomi compatibili con il Coronavirus, contatta telefonicamente il tuo medico di base o il 118, senza recarti direttamente in ambulatorio o in Pronto Soccorso (per ridurre eventuali rischi di contagio a terzi o al personale sanitario).
👩‍🔬👨‍🔬 Rispetta rigorosamente i provvedimenti e indicazioni ufficiali delle Autorità di Sanità Pubblica: sono una tutela preziosa per te e per tutti.
L'uso regolare di queste azioni elementari riduce significativamente i rischi di contagio per sé e i propri cari.

4️⃣ COME POSSO RIMANERE INFORMATA/O SENZA FARMI TRAVOLGERE?
In momenti come questi, accendendo la tv o scorrendo Facebook si viene sommersi da informazioni allarmistiche di ogni tipo sul Coronavirus.
Ciò purtroppo attiva uno stato di "allarme psicologico permanente" che tende a distorcere e aumentare il "RISCHIO PERCEPITO" e che ci spinge a cercare ossessivamente informazioni più rassicuranti, esponendoci così ad altre informazioni allarmanti, in un circolo vizioso senza fine.

COSA FARE? Regola preziosa: riduci la sovraesposizione alle informazioni incontrollate!
Una volta acquisite le informazioni di base su cosa succede e cosa fare, è sufficiente verificare gli aggiornamenti un paio di volte al giorno su fonti affidabili.
Si hanno così tutte le informazioni necessarie per proteggersi, senza farsi sommergere da un flusso ininterrotto di "allarmi ansiogeni" (rispetto a cui è utile proteggere anche i bambini, dando sempre loro la disponibilità a parlare serenamente di quello che possono aver sentito e li spaventa).
Lo sappiamo: è difficile rinunciare alla tentazione di controllare le notizie ogni ora, ma deve essere chiaro che è un comportamento che AUMENTA L'ANSIA ed è di poca utilità pratica!

Altra Regola: aiuta a fermare le FAKE NEWS sui Social!
Pseudoscienziati, venditori di finti rimedi, teorici del Grande Complotto diffondono solo confusione in un momento in cui invece è fondamentale attenersi alle indicazioni scientificamente fondate di medici e Istituzioni.
Quindi NON diffonderle, NON inoltrarle ai tuoi contatti, e segnala a chi te le ha girate quanto siano inaffidabili e pericolose!

5️⃣CHI AIUTA GLI ALTRI, AIUTA TUTTI!
Ultima Regola pratica: se ti senti in ansia, ricorda che... NON SEI PASSIVO DAVANTI AL RISCHIO: conoscere le semplici cose da fare, e applicarle con tranquillità, aiuta a diffondere sicurezza per tutti!

Ciascuno di noi deve essere un attivo diffusore di informazioni corrette e utili a parenti, amici, colleghi:
👉 INVITA ORA i tuoi cari a riferirsi solo a fonti ufficiali per informazioni
👉 VERIFICA ORA che siano a conoscenza delle semplici azioni quotidiane che abbattono il rischio di contagio
👉 SOSTIENI i tuoi cari se sembrano particolarmente angosciati: meno immersione nei flussi di notizie dei Social, e due parole personali in più aiutano molto!

LA SICUREZZA LA COSTRUIAMO TUTTI INSIEME, LA PAURA SI SCONFIGGE TUTTI INSIEME: con tante piccole azioni responsabili, e la collaborazione attiva con le Istituzioni!

#OPER #coronavirus #emiliaromagna #piacenza #psicologi #informazione #cittadini

www.centropsicoterapiaemilia.it
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🛑OPER - CORONAVIRUS: proteggiamoci insieme anche a livello emotivo!
Le preoccupazioni in questi giorni si diffondono e amplificano rapidamente ed è comprensibile; per questo come Ordine degli Psicologi dellEmilia Romagna vogliamo condividere alcune informazioni utili per il nostro territorio e rilanciare le raccomandazioni del nostro collega Luca Pezzullo - Psicologo dellEmergenza e Presidente dell Ordine Psicologhe e Psicologi del Veneto.

1️⃣ ATTENZIONE E PRUDENZA, MA NON PANICO! 
Nella nostra regione al momento non abbiamo un focolaio nel territorio regionale. Ricordiamo inoltre che ad oggi, la mortalità si attesta al 0.5% in Europa. Le conseguenze più gravi si rilevano nei pazienti più anziani e già compromessi clinicamente in cui sappiamo che anche una comune influenza può essere letale. Attualmente sono stati chiusi, come misura di prevenzione, gli atenei in Emilia-Romagna, dal 24 al 29 febbraio mentre si sta ancora valutando la chiusura per scuole, asili nido, impianti sportivi e musei.
Si raccomanda quindi di affrontare quanto accade con molta attenzione, rigore e prudenza cercando di non sottovalutare ciò che emerge ma al contempo cercare di non catastrofizzare, cedere al panico e allarmismi irrazionali.

Farsi prendere dal panico ci porta infatti a fare scelte frettolose, direzionare l’attenzione su elementi spesso sbagliati ma soprattutto ignorare azioni protettive semplici, apparentemente banali ma molto efficaci. 
Davanti ad un rischio è più importante essere preparati, seguire solo le comunicazioni ufficiali e cercare di prendere decisioni con la massima lucidità evitando comportamenti istintivi. 

2️⃣ E NORMALE AVERE PAURA... MA ADESSO E PIU UTILE AVERE PREPARAZIONE!
E normale avere paura davanti ad un rischio epidemico nuovo: ansia per sè e i propri cari, ricerca di rassicurazioni, controllo continuo delle informazioni sono comportamenti frequenti in questi giorni.
Ma la paura si riduce se si sa con chiarezza cosa succede e cosa fare.

La seconda Regola è quindi semplice: basarsi SOLO su fonti informative ufficiali, aggiornate e accreditate. 
👉 Ministero della Salute http://www.salute.gov.it/nuovocoronavirus
👉 Istituto Superiore di Sanità https://www.epicentro.iss.it/coronavirus/
👉 Regione Emilia-Romagna https://www.regione.emilia-romagna.it/
👉 Roberto Speranza Stefano Bonaccini Sergio Venturi Raffaele Donini

E FONDAMENTALE EVIDENZIARE CHE Ministero della Salute, Dipartimento Protezione Civile, Regione Emilia-Romagna , Sistema sanitario nazionale, regionale e locale stanno GIA affrontando con grande rigore, attenzione e tutte le risorse necessarie la situazione in corso!

3️⃣ COME MI PROTEGGO, IN PRATICA?
Ci proteggiamo tutti INSIEME, come collettività responsabile!
LIstituto Superiore di Sanità suggerisce semplici azioni di prevenzione individuale 👉 https://www.epicentro.iss.it/coronavirus/ 

🤧 Evita il contatto ravvicinato con persone che soffrono di infezioni respiratorie acute
👐 Il lavaggio e la disinfezione delle mani sono la chiave per prevenire l’infezione: bisogna lavarsi le mani spesso e accuratamente con acqua e sapone per almeno 20 secondi. Se non sono disponibili acqua e sapone, è possibile utilizzare anche un disinfettante per mani a base di alcol con almeno il 60% di alcol
👀👃👄 Il virus entra nel corpo attraverso gli occhi, il naso e la bocca, quindi evita di toccarli con le mani non lavate
🤭 Copri bocca e naso se starnutisci o tossisci; usa fazzoletti monouso.
😷 Usa la mascherina solo se sospetti di essere malato o assisti persone malate
💊 Non prendere farmaci antivirali né antibiotici, a meno che siano prescritti dal medico
📞 Contatta il numero verde 1500 se sei tornato dalla Cina da meno di 14 giorni e hai febbre o tosse.
🤢 Se stai male e hai sintomi compatibili con il Coronavirus, contatta telefonicamente il tuo medico di base o il 118, senza recarti direttamente in ambulatorio o in Pronto Soccorso (per ridurre eventuali rischi di contagio a terzi o al personale sanitario).
👩‍🔬👨‍🔬 Rispetta rigorosamente i provvedimenti e indicazioni ufficiali delle Autorità di Sanità Pubblica: sono una tutela preziosa per te e per tutti.
Luso regolare di queste azioni elementari riduce significativamente i rischi di contagio per sé e i propri cari.

4️⃣  COME POSSO RIMANERE INFORMATA/O SENZA FARMI TRAVOLGERE?
In momenti come questi, accendendo la tv o scorrendo Facebook si viene sommersi da informazioni allarmistiche di ogni tipo sul Coronavirus.
Ciò purtroppo attiva uno stato di allarme psicologico permanente che tende a distorcere e aumentare il RISCHIO PERCEPITO e che ci spinge a cercare ossessivamente informazioni più rassicuranti, esponendoci così ad altre informazioni allarmanti, in un circolo vizioso senza fine.

COSA FARE? Regola preziosa: riduci la sovraesposizione alle informazioni incontrollate!
Una volta acquisite le informazioni di base su cosa succede e cosa fare, è sufficiente verificare gli aggiornamenti un paio di volte al giorno su fonti affidabili.
Si hanno così tutte le informazioni necessarie per proteggersi, senza farsi sommergere da un flusso ininterrotto di allarmi ansiogeni (rispetto a cui è utile proteggere anche i bambini, dando sempre loro la disponibilità a parlare serenamente di quello che possono aver sentito e li spaventa).
Lo sappiamo: è difficile rinunciare alla tentazione di controllare le notizie ogni ora, ma deve essere chiaro che è un comportamento che AUMENTA LANSIA ed è di poca utilità pratica!

Altra Regola: aiuta a fermare le FAKE NEWS sui Social!
Pseudoscienziati, venditori di finti rimedi, teorici del Grande Complotto diffondono solo confusione in un momento in cui invece è fondamentale attenersi alle indicazioni scientificamente fondate di medici e Istituzioni.
Quindi NON diffonderle, NON inoltrarle ai tuoi contatti, e segnala a chi te le ha girate quanto siano inaffidabili e pericolose!

5️⃣CHI AIUTA GLI ALTRI, AIUTA TUTTI!
Ultima Regola pratica: se ti senti in ansia, ricorda che... NON SEI PASSIVO DAVANTI AL RISCHIO: conoscere le semplici cose da fare, e applicarle con tranquillità, aiuta a diffondere sicurezza per tutti!

Ciascuno di noi deve essere un attivo diffusore di informazioni corrette e utili a parenti, amici, colleghi:
👉 INVITA ORA i tuoi cari a riferirsi solo a fonti ufficiali per informazioni
👉 VERIFICA ORA che siano a conoscenza delle semplici azioni quotidiane che abbattono il rischio di contagio
👉 SOSTIENI i tuoi cari se sembrano particolarmente angosciati: meno immersione nei flussi di notizie dei Social, e due parole personali in più aiutano molto!

LA SICUREZZA LA COSTRUIAMO TUTTI INSIEME, LA PAURA SI SCONFIGGE TUTTI INSIEME: con tante piccole azioni responsabili, e la collaborazione attiva con le Istituzioni!

#OPER #coronavirus #emiliaromagna #piacenza #psicologi #informazione #cittadini

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